Attestato Prestazione Eenergetica: cosa accade se non lo si possiede

Maxi Blogger 13/06/2017
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attestato prestazione energetica

Le leggi riguardanti l’edilizia oggi descrivono chiaramente i casi in cui è obbligatorio dotare un edificio dell’APE, o Attestato di Prestazione Energetica.

Tutti i casi in cui tale documentazione è obbligatoria sono disponibili a questa pagina: https://geometra24.it/ape-attestazione-di-prestazione-energetica/.

Niente certificato

La legge prevede chiaramente i casi in cui non è obbligatorio dotare un edificio dell’APE; si tratta in genere di situazioni in cui tale documentazione è superflua, come ad esempio nel caso di strutture industriali riscaldati con i residui derivanti dalle lavorazioni, che quindi non apportano ulteriore inquinamento a causa del riscaldamento degli ambienti.

Non devono essere muniti di APE anche gli edifici pubblici costruiti da tempo con dimensioni inferiori ai 250 metri quadrati, i luoghi di culto, i ruderi o le abitazioni lasciate “al rustico”, quindi totalmente prive di finiture interne.

Allo stesso modo non si deve possedere l’Attestato Prestazione Energetica nel caso in cui si possiedano edifici rientranti in alcune categorie catastali, come ad esempio i depositi, le cantine, i garage o le strutture rurali non residenziali, privi di impianti di climatizzazione, o i fabbricati isolati con superficie totale inferiore ai 50 metri quadrati.

Quando vige l’obbligo

In tutti i casi in cui sia obbligatorio possedere l’APE e se ne è sprovvisti, in caso di controllo si incorre in una sanzione amministrativa, pari ad una cifra che va dai 3.000 ai 18.000 euro, a carico del proprietario della costruzione.

Se si pubblicano degli annunci che riguardano la vendita o l’affitto di una struttura priva di APE si incorre in ulteriori multe, che saranno comminate a chi ha effettivamente prodotto l’annuncio, quindi al proprietario o anche al direttore di un’agenzia immobiliare.

I vantaggi

All’interno dell’APE le costruzioni sono inserite in particolari classi energetiche. Possedere una struttura che viene inserita in una classe energetica elevata, ad esempio A o B, consente di aumentare notevolmente il prezzo di vendita, così come l’appetibilità da parte di un futuro acquirente.

Migliore è la classe energetica di appartenenza e minori sono le spese per il riscaldamento, perché l’edificio manifesta chiaramente di essere stato costruito utilizzando metodi più efficaci di isolamento e utilizzando migliori materiali edili.

Lo stesso vale però anche al contrario: un’abitazione in classe energetica G, per quanto grande o con una buona distribuzione delle stanze, avrà una quotazione decisamente bassa, se confrontata con case di pari metratura ma in classe energetica più elevata. Grazie alle classi energetiche un qualsiasi acquirente è in grado di confrontare con facilità due diverse proprietà.

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Category: Casa
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