L’inquinamento luminoso provoca il tumore, l’ultimo rivoluzionario studio

Maxi Blogger 31/10/2016
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inquinamento luminoso

Prima era solo una questione di poter ammirare gli astri e i pianeti ma, un recente studio, ha riportato alla ribalta la questione dell’inquinamento luminoso per quanto riguarda gli effetti sulla salute. Studi scientifici hanno dimostrato, infatti, che sono molte le implicazioni sugli ecosistemi e anche sulla salute portando ad un possibile incremento del 30% del rischio di insorgenza del cancro.

Tra gli altri, lo ha ribadito proprio in questi giorni Martin Aubé dell’Università Cégep di Sherbrooke, in Canada, uno dei maggiori esperti internazionali di modelli di propagazione dell’inquinamento luminoso e degli effetti nocivi sull’uomo che ha lanciato un appello per salvare la notte. Contrariamente a quanto si è pensato fino ad oggi, infatti, l’illuminazione pubblica non produce soltanto effetti positivi come il miglioramento della circolazione, della viabilità con un decremento degli incidenti e delle aggressioni in luoghi bui.

L’eccesso di illuminazione produce infatti effetti negativi come l’abbagliamento, la riduzione delle condizioni di sicurezza ed un generale impatto ambientale negativo oltre che un enorme spreco energetico ed economico. Secondo l’Atlante mondiale della brillanza artificiale del cielo notturno, peraltro, l’Italia è in cima nella lista degli stati industrializzati più inquinati.

Ma non solo, all’interno del gruppo dei G20, IL Bel Paese è, insieme alla Corea del Sud, la nazione più inquinata in assoluto. A fornire qualche dettaglio in più al proposito è Fabio Falchi, ricercatore volontario dell’Istituto di scienza e tecnologia dell’inquinamento luminoso (Istil), docente di fisica all’Istituto statale di istruzione superiore Galileo Galilei di Ostiglia (Mn) e coordinatore dello studio sull’inquinamento luminoso condotto da un team internazionale e  pubblicato su Science Advances.

Se confrontiamo ad esempio Milano e Monaco di Baviera – spiega al proposito l’esperto – paragonabili quanto ad abitanti sia come città sia come aree metropolitane, vediamo che Milano appare nelle mappe come una macchia brillantissima, mentre Monaco risulta quasi difficile da trovare, proprio perché è molto meno inquinata. Stessa cosa se paragoniamo le aree metropolitane di Roma e Berlino, che ha addirittura più abitanti.

Basti pensare che in Italia abbiamo un lampione ogni 5 abitanti, in Germania la metà. Questo, ovviamente, si riflette sia sui costi che sull’ambiente e la salute. A spiegare perché troppa luce artificiale fa male è invece un altro studioso Martin Aubé:

L’esposizione costante a fonti luminose –  commenta – inibisce la produzione della melatonina, che regola il nostro orologio interno. Incide, quindi, sul nostro ritmo sonno-veglia: se non funziona bene può provocare stress, stanchezza, aumento di peso. Non solo: la melatonina ha un ruolo importante anche nel proteggere il nostro organismo dall’insorgenza del cancro. Se manca, può aumentare del 30% le possibilità che la malattia si manifesti.

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Category: Ambiente
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