Lo stato sulla raccolta differenziata e il riciclo in Italia, passi avanti ma differenze tra Nord e Sud

Maxi Blogger 10/11/2016
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raccolta differenziata

E’ stato pubblicato di recente il ‘6° Rapporto Raccolta Differenziata e Riciclo 2015’ Anci-Conai che ha illustrato una serie di risultati che farebbero ben sperare per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti: 9 Regioni e 3.549 Comuni, infatti, sono andati oltre l’obiettivo fissato dall’Unione Europea del 50% di riciclo dei rifiuti.

“L’obiettivo è lo stesso per tutti. Per arrivare però al 65% di raccolta differenziata e al 50% di effettivo riciclo, vero obiettivo finale al 2020 che ci chiede l’Europa si parte da punti diversi” si legge nella premessa del Rapporto.

Il dossier copre il 95% del Paese e dichiara che sono in crescita sia la raccolta differenziata che l’avvio al riciclo, mentre scendono le emissioni di CO2. Purtroppo continuano a esserci differenze di comportamento tra Nord e Sud, ma comunque dalla parte meridionale arrivano segnali incoraggianti. Le nove Regioni italiane che hanno raggiunto con ben 5 anni di anticipo l’obiettivo UE del 50% di avvio a riciclo fissato per il 2020 sono Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Sardegna e Valle D’Aosta.

Seguono a poca distanza Campania, Toscana e Abruzzo, mentre il Lazio continua ad essere parecchio lontano dalla quota obiettivo. Rispetto al 2014, il 13% in più dei Comuni (3.549) hanno raggiunto l’obiettivo fissato dalla Direttiva Europea, il 58,29% rispetto al 2013.

Secondo i dati raccolti nel Rapporto Anci-Conai, nel corso dell’anno 2015 si è registrato un leggero aumento, pari allo 0,78%, nella produzione dei rifiuti urbani arrivata a 512 chilogrammi per abitante, mentre la percentuale di raccolta differenziata (+3,32%) evidenzia una crescita più rapida rispetto a quella di avvio al riciclo (+1,77%). Si legge nel Rapporto:

Grazie all’incremento delle quantità di rifiuti avviati al riciclo, si sono evitate emissioni di CO2 equivalenti pari a 1.792.064 tonnellate, un dato in aumento del 32,75%. Il rapporto evidenzia inoltre un aumento della quantità dei materiali conferiti ai Consorzi del Conai e successivamente reimmesso nei cicli produttivi, a prova di una consolidata attitudine dei cittadini alla separazione delle matrici recuperabili; ciò nonostante, si assiste a un leggero peggioramento della qualità dei materiali stessi, a testimonianza di quanto sia importante continuare a informare i cittadini sulle corrette pratiche da seguire nella raccolta differenziata”. “Occorrono politiche diverse dove ognuno faccia la sua parte- si legge nelle conclusioni- e quindi, infrastrutturazione a livello regionale, corretta pianificazione e una buona progettazione dei sistemi di raccolta in tempi che non siano quelli attuali.

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Category: Ambiente
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