Scuola: con la Legge 107 i genitori sceglieranno gli insegnanti di sostegno

Maxi Blogger 13/04/2017
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la legge 107

Che la Legge 107, la cosiddetta “Buona Scuola”, stia apportando notevoli modifiche in ambito scolastico non è certo una novità, eppure non tutti conoscono a fondo la natura dei cambiamenti in arrivo.

Tra questi, spicca senz’altro la possibilità per i genitori di scegliere gli insegnanti. Ma andiamo con ordine: non stiamo infatti parlando di tutto il corpo docenti, ma dei supplenti di sostegno anche se, se l’esperienza dovesse rivelarsi fruttuosa, non è escluso per il prossimo futuro un intervento ancora più incisivo dei genitori nella scelta dei vari professori.

La novità è contenuta nel decreto attuativo sull’inclusione scolastica che riguarda, oltre agli alunni con handicap, anche gli scolari e gli studenti con Dsa (Disturbo specifico di apprendimento) e Bes, con Bisogni educativi speciali. Stiamo parlando più nello specifico del comma 3 dell’articolo 14, che offre per l’appunto alle famiglie la possibilità di intercedere a favore di un preciso supplente, che nel corso dell’anno scolastico si è contraddistinto per il suo lavoro con l’alunno disabile.

Al fine di agevolare la continuità educativa e didattica e valutati, da parte del dirigente scolastico, l’interesse dell’alunno e l’eventuale richiesta della famiglia, ai docenti con contratto a tempo determinato per i posti di sostegno didattico, -si legge nel testo pubblicato dal Consiglio dei ministri-, possono essere proposti, non prima dell’avvio delle lezioni, ulteriori contratti a tempo determinato nell’anno scolastico successivo.

Va comunque detto che, almeno per il momento, la novità resta un principio sulla carta perché “le modalità attuative del presente comma sono definite con decreto del ministero dell’Istruzione al regolamento ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988 n. 400, anche apportando le necessarie modificazioni al regolamento sul conferimento delle supplenze”.

Commentando la notizia, l’Anief definisce “clamorosa” l’innovazione e avanza già i primi dubbi sul provvedimento.

Si scopre -ha spiegato il sindacalista di Anief Marcello Pacifico- che i genitori decideranno se i supplenti potranno avere contratti pluriennali su sostegno. Il meccanismo scatterà quando, evidenziato un rapporto positivo con lo studente diversamente abile, le famiglie faranno richiesta perché il docente a tempo determinato venga riconfermato senza passare dalla nomina delle supplenze. La conferma di un lavoratore pubblico, può passare per il gradimento di una utenza quasi priva delle conoscenze e competenze per valutare le tante variabili che entrano in gioco nell’impartire la didattica speciale? La risposta è ovviamente no.

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